
  Punti di forza
 I pensionati, in percentuale sui residenti, sono tra i più elevati in Toscana, percepiscono una pensione media tra le più alte della regione e le pensioni ad elevato importo sono in percentuale, tra le più alte in Toscana;
 La disoccupazione giovanile, dopo un brusco rialzo nel 2021, tende a decrescere molto rapidamente, nel 2024 si presenta il valore più basso degli ultimi dieci anni, al di sotto del dato toscano e nazionale. Nel 2025 c’è stato un aumento, ma con valori al di sotto della media regionale e nazionale;
 Nel 2023, in termini di unità di lavoro, tutti i settori sono in crescita, in particolare quello dei servizi. Nel 2025, i settori dell’agricoltura e delle costruzioni sono in crescita rispetto all’anno precedente;
 Il tasso di mancata partecipazione al lavoro è tra i più bassi in Toscana;
 Il tasso di occupazione è tra i più alti in Toscana;
 Il tasso di disoccupazione è inferiore alla media toscana ed è il più basso su scala provinciale;
 Il valore aggiunto pro-capite è tra i più elevati in Toscana;
 Le giornate di lavoro retribuite sono sopra la media regionale e nazionale;
 L’impatto economico del settore agroalimentare di qualità è ampiamente il più elevato in Toscana; risultano particolarmente trainanti per il settore il vino, l’olio di oliva e i prodotti a base di carne;
 La forza lavoro e gli occupati risultano stabili;
 Dal 2021 il ricorso alle ore di cassa integrazione è in diminuzione; tuttavia, nel 2023 si presenta un aumento rispetto al drastico calo del 2022;
  Punti di debolezza
 Il tasso di occupazione giovanile è al di sotto della media Toscana e al di sopra della media nazionale, nel 2025 si ha un decremento del 7.2% rispetto al 2024;
 Un adulto in età lavorativa su circa 4 è inattivo (dato inferiore alla media toscana e nazionale);
 Nel 2022 il tasso di infortuni mortali sul lavoro e di inabilità permanente è ancora superiore alla media nazionale e regionale, Con un aumento del 10.6% rispetto al 2021;
 Trend in decrescita per i valori di arrivi e presenze del settore turistico; quello turistico è stato sicuramente il settore più impattato dalla crisi; va anche sottolineato che, ante pandemia, i flussi turistici, dopo anni di crescita, si sono stabilizzati; gli italiani sembrano preferire le strutture alberghiere;
 Le esportazioni nel 2025 rispetto al 2024 sono diminuite, si ha un netto decremento dell’incidenza sul valore aggiunto nella produzione di prodotti chimici e di pelletteria e calzature, rispetto al 2024;
 Indicatori (Serie Storiche) a vari livelli
 Indicatori (Tabelle) a vari livelli
